Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola

Nel contesto storico della città e del territorio materano, il Museo Ridola è ben più di un contenitore di oggetti da esporre cronologicamente o topograficamente! Racchiude la storia del territorio e  dell’identità culturale del materano. L’idea ispiratrice del museo dovrebbe essere quella di restituire la complessità storica e monumentale del palinsesto territoriale nel tentativo di delineare l’identità propria del territorio nel suo complesso.  

Progetto di valorizzazione dei Depositi del Museo Ridola | È oggi consapevolezza diffusa che un deposito museale sia piuttosto da vedere come Deposito/ risorsa invisibile/ Patrimonio nascosto e non più un accatastamento di cassette, ma un organismo da rivitalizzare e valorizzare; per cui si propone: rotazione di contesti, scelta di un contesto più o meno definito nel tempo e nello spazio e intorno ad esso organizzare una mostra, un’esposizione anche in sede differente dalla struttura museale; scegliere una zona della struttura museale e destinarla all’esposizione, a rotazione di classi di oggetti o di contesti chiusi; creare un avvenimento multimediale intorno a un oggetto specifico prelevato dal deposito e su quello avviare un ambiente multimediale; destinare con cadenza mensile o semestrale, un’ala espositiva nel Museo, all’esposizione di oggetti / classi di materiali/ contesti dai depositi e, intorno a questo creare l’avvenimento multimediale; storie virtuali di tesori nascosti non riferibile soltanto ai materiali nei depositi ma cercando di contestualizzare questi materiali attraverso la realtà virtuale; infine si può proporre di riorganizzare i depositi secondo il criterio del Museo di seconda scelta e consentirne l’accesso ben pubblicizzato, scandito nel tempo e nella scelta dei visitatori, provvedendo nel contempo alla catalogazione, sistemazione e documentazione di tutto il materiale;

Progetto di reinterpretazione delle collezioni oggi esposte per ambiti cronologici o territoriali|

L’idea è quella di offrire al visitatore una narrazione storica attraverso il tempo così da portarlo a riconoscerne caratteristiche e peculiarità che possono ricondurlo alla sua attualità; evidenziare affinità, ricorrenze, permanenze, differenze, novità, trasformazioni. La musealizzazione deve consentire di capire com’è e far capire com’era grazie alle nuove tecnologie. Le sezioni preistorica e protostorica, oggi presentate secondo una scansione temporale si possono reinterpretare sotto altra forma con sezioni tematiche ben scandite che si ripetono costanti anche per i periodi successivi. Il focus è da incentrare sul rapporto ambiente/ uomo, su forme e modi del popolamento nel materano; è l’habitat naturale a determinare un precoce popolamento del materano (dunque come premessa la geomorfologia del territorio); diventa fondamentale evidenziare la cultura rupestre, le grotte e quant’altro; il ruolo dei fiumi e delle vallate, le Murge materane. È la forma del territorio a determinare la forma dell’insediamento.

 


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