Restyling di Palazzo D'Ayala, Taranto

Il progetto di restauro del Palazzo d’Ayala sarà teso a coniugare le esigenze del riuso consapevole con quelle del restauro e dell’adeguamento di un edificio che appartiene alla memoria identitaria dell’isola madre della città di Taranto.

Progettazione architettonica: accessibilità e funzioni. Sarà approfondita la possibilità di creare un ulteriore accesso all'edificio dal Corso Vittorio Emanuele per meglio distribuire le funzioni del piano terra aperto alla città e indipendenti dalla funzione ricettiva. Sarà anche verificata la sistemazione esterna sul bastione, spazio privilegiato di sosta sul mare.  Si verificherà la migliore fattibilità per la realizzazione del pontile galleggiante accessibile direttamente dall’ipogeo posto sotto il Palazzo, recuperando i vani interrati non solo per l'accesso e la distribuzione verticale delle funzioni dell'edificio, ma anche per una fruizione turistica delle emergenze archeologiche ivi rinvenute. La razionalizzazione dei nuovi collegamenti verticali (con l'accesso all'ipogeo ed il prolungamento della scala esistente fino alla copertura) consentirà una fruizione completa dell'edificio dalla quota del mare al roof top, un vero e proprio sky lounge aperto alla città, ma con lo sguardo verso il mare.

Restauro e archeologia. Gli interventi proposti sulle superfici architettoniche delle facciate del complesso tarantino mireranno a conservare gli intonaci storici mediante interventi di pulitura, consolidamento, protezione e – ove necessario - di integrazione, utilizzando una finitura della stessa matrice granulometrica della preesistente, al fine di garantire la compatibilità chimico-fisica dei materiali ottocenteschi con quelli di restauro. Per le superfici architettoniche decorate del complesso, come le pregevoli decorazioni ottocentesche di gusto rinascimentale e su tutti gli elementi ‘identitari’ della fabbrica quali lo stemma, i solai lignei decorati, le pavimentazioni in maioliche, la massima attenzione sarà dedicata alla durabilità e manutenibilità dei materiali, anche in funzione dei nuovi usi previsti in modo da prolungare la durata nel tempo degli interventi condotti.

Soluzioni progettuali proposte, aspetti strutturali. Il complesso immobiliare del Palazzo d’Ayala, oggetto dei lavori di recupero e rifunzionalizzazione, è un bene vincolato, per cui l’intervento strutturale deve tenere conto della duplice esigenza di miglioramento delle condizioni statiche del complesso e delle caratteristiche di tutela del bene. I dati sismici di riferimento, per le valutazioni da effettuare circa il livello di vulnerabilità sismica, sono quelli relativi al sito in esame e riportati nella Norma vigente. Tutte le valutazioni circa il comportamento sismico del complesso, nelle condizioni ante e post operam, terranno in debito conto delle parti strutturali adiacenti a quella in esame.

Soluzioni progettuali proposte, strategie di efficientamento energetico. Il tema della rifunzionalizzazione di un edificio storico richiede grandi sforzi progettuali per adattare la morfologia esistente alle nuove funzioni richieste dall’uso moderno, soddisfacendo inoltre le richieste della normativa in tema di risparmio energetico. In un ambito così delicato, le scelte tecnologiche finalizzate alla riqualificazione dell’edificio saranno eseguite in funzione del massimo grado di integrabilità, verificando la compatibilità delle soluzioni con i materiali e le superfici di pregio. Come spesso si riscontra negli edifici del nostro patrimonio storico, l’edificio in esame offre già una serie di opportunità che consentirebbero di sfruttare al meglio i contributi energetici gratuiti offerti dalla natura: la corte interna, peculiarità tipica della tradizione costruttiva nazionale, può essere reinterpretata in chiave moderna come camino di ventilazione. Si agevola così l’uso di un fenomeno naturale che, raffrescando passivamente le aree comuni durante le stagioni intermedie, permette di limitare il ricorso esclusivo della ventilazione meccanica, con conseguenti benefici sia dal punto di vista energetico che architettonico. Volendo preservare la qualità storica ed artistica del fabbricato, tutti gli interventi di efficientamento energetico passivo verranno eseguiti ricorrendo a soluzioni tecnologiche non invasive, concepite nel rispetto delle caratteristiche morfologiche dei singoli componenti: gli infissi esistenti saranno sostituti con sistemi più performanti caratterizzati da vetri bassoemissivi per limitare le dispersioni termiche, o con vetri selettivi qualora si riscontrasse l’esigenza di limitare l’entità della radiazione solare entrante. La sostituzione sarà eseguita preservando la geometria degli infissi riproponendo, laddove possibile, l’intelaiatura originale. Infine, l’uso di intonaci termici in canapa e calce ad alta traspirabilità, contribuirà in pochi centimetri a migliorare le prestazioni termiche dell’involucro edilizio, pur preservandone le caratteristiche.


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